lunedì 14 maggio 2007

Un tuffo in una nuava realtà...

Da poco rientrata da Napoli: due giorni di pausa ci volevano proprio, sia per staccare la spina da stress e impegni quotidiani "catanesi", sia per ricordare a me stessa alcune cose splendide che ho la fortuna di avere nella mia vita ma che spesso, purtroppo, dò per scontate...!!!
Bilancio della settimana, dunque, ESTREMAMENTE POSITIVO!!!!
Tante le cose comiche di questi 3 giorni...
In primo luogo, ho avuto modo di ricredermi su una di quelle che consideravo essere tra le tante "certezze" della mia vita...ovvero che i tassisti più bizzarri, folcloristici (e perché no? anche un pochino "ladri") d'Italia, fossero quelli catanesi...beh, era un giudizio decisamente affrettato!!!!
Ho sperimentato infatti sulla mia pelle (e sul mio portafogli!!!!) che anche "l'esemplare" del tassista napoletano vanta una buona dose di spregiudicatezza, intraprendenza, volontaria omissione delle prescrizioni tariffarie del tassametro, invadenza ed infine logorrea....ammetto che non è stato semplice convincerlo a limitarsi al tragitto aeroporto-stazione senza che lui continuasse a prospettarmi degli "improponibili" tragitti fino a Capua per cifre che variavano, ad ogni nuova proposta, con una costante tendenza al ribasso...sembrava di essere ad un'asta in cui gareggiava contro se stesso come "miglior offerente"..(nulla da invidiare, in un simile e buffo modo di condurre le trattative, ai gondolieri veneziani!!!!)...
Comunque, episodio-taxi a parte, sono riuscita ad arrivare a destinazione in mattinata e ho trascorso il resto della giornata a fare la turista!!!!(quando posso farlo è un piacere che non mi nego!!!)
L'indomani,finalmente, il giuramento...!!!
Non avevo mai assistito ad una cerimonia del genere e devo ammettere che mi ero portata dalla Sicilia un bel bagaglio di pregiudizi a riguardo...forse una simile "diffidenza" nasceva dal mio vedere la vita militare come profondamente diversa da quella che ho qui all'università...lo sento un mondo diametralmente opposto a quello in cui quotidianamente vivo e questo mi provoca tensioni, paure e, a volte, un vero e proprio rifiuto per una simile scelta...ma, come accede per tutte le cose che nel passaggio dall'immaginazione alla realtà si colorano di sfumature diverse, positive o negative che siano, anche questa ha dimostrato di avere, per me, un risvolto e un coinvolgimento emotivo maggiore rispetto a quello che avrei mai pensato, oltreché assolutamente piacevole.
Magari molto è dovuto al fatto che fosse un momento davvero importante per Marco...perché, si sa, quando chi ami fa qualcosa che lo appassiona, per una qualche strana proprietà transitiva, te ne appassioni pure tu...ma non è stato solo questo...
Tutte quelle bandiere col tricolore, le parole del colonnello, i volti commossi dei genitori e di tutti quei ragazzi in divisa, immobili ed impassibili pur sotto il sole cocente delle 12.00, creavano un'atmosfera di patriottico nazionalismo, a tratti forse anacronistica, ma sicuramente affascinante e a cui ogni tanto fa bene accostarsi; soprattutto per chi, come me, certe cose le ha lasciate davvero solo relegate nei libri di storia...e poi ho anche visto la famosa corsa dei bersaglieri!!!(che ridere!erano tutti sulla sessantina con capelli bianchi e pancioni al vento!!!)...
Forse mi sono dilungata un po troppo...giuro che adesso la smetto con questo smielato elogio dei valori della patria...(mi sembra tanto di sentire parlare mio nonno...). Come ultima postilla, allego solo una foto a testimonianza e conferma di quanto sia forte il "fascino della divisa" (uno dei pochi luoghi comuni che sento di poter far mio...).

Nessun commento: